AGRICOLTURA DI PRECISIONE E LA RIVOLUZIONE DELL’AGRITECH

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Con agricoltura di precisione, o precision farming, si intende quell’insieme di tecnologie e strategie che aiutano ad eseguire interventi mirati, tenendo conto delle reali esigenze sia delle colture e sia delle caratteristiche fisiche e biochimiche del suolo.

Ecco perché si parla di agricoltura 4.0 e si utilizza sempre più frequentemente il termine agritech per indicare le tecnologie che stanno prendendo piede anche nell’agricoltura, che includono:

Il futuro dell’agricoltura e in generale di tutta la filiera agroalimentare utilizzerà queste tecnologie per prendere decisioni mirate e per tracciare in maniera trasparente tutte le fasi di lavorazione nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.

Come funziona l’agricoltura di precisione e a cosa serve

L’agricoltura di precisione necessita di diversi elementi, tra cui l’individuazione esatta dei limiti del terreno su cui operare, uso di sensori a terra, droni o immagini satellitari per monitorare e misurare i dati e software in grado di gestire le informazioni provenienti da diversi dispositivi che possa fornire risposte semplici sulla base dei dati acquisiti.

Per fare un esempio concreto possiamo considerare i sensori installati sulle mietitrebbiatrici, grazie ai quali è possibile conoscere con precisione quali sono le zone che producono di più e quali meno. I dati che si ottengono possono essere utilizzati per monitorare il terreno e capire dove è necessario intervenire per aumentare la resa, il tutto senza sprecare risorse e salvaguardando l’equilibrio ambientale.

Tra gli strumenti tecnologici più recenti e utilizzati negli ultimi anni per il monitoraggio delle colture ci sono sicuramente i droni, sia quelli a volo verticale e sia quelli con struttura planare

Altri sistemi come il GPS possono evitare errori umani. I trattoristi, per esempio, hanno un margine di sovrapposizione dell’8-10% e questo errore può essere ridotto con il segnale RTK fino a 2 cm.

In questo modo si possono diminuire le ore macchina e ridurre i fitofarmaci. Ci sono alcune aziende italiane che attestano un risparmio di 77 euro per ettaro all’anno, oltre ad aver aumentato la produzione.

I vantaggi dell’agricoltura di precisione per le piccole aziende

Alcuni pensano che l’agricoltura di precisione porti vantaggi solo ai grandi produttori che hanno a disposizione superfici coltivate molto ampie.

In realtà questo approccio basato sul monitoraggio e sull’analisi dei dati può portare benefici anche ai piccoli produttori aiutandoli ad ottimizzare la propria superficie coltivata, riducendo le spese per i fitofarmaci ed incrementando la produzione in maniera ecosostenibile.

I costi iniziali per acquisire le attrezzature adeguate si possono recuperare in alcuni anni, inoltre partecipando a dei bandi specifici è possibile avere dei prestiti agevolati e contributi a fondo perduto.

Zootecnia

Un aspetto poco considerato è il fatto che l’agricoltura di precisione è un approccio tecnologico e metodologico e che in quanto tale può essere replicato in altri settori come la zootecnia.

Con l’introduzione di tecnologie di monitoraggio come ruminometri e pedometri si possono misurare sia le quantità di alimenti assunti dagli animali, sia i loro spostamenti. I robot per la mungitura permettono alle vacche di decidere qual è il momento giusto per essere munte ed il tutto avviene in maniera automatica, controllando la qualità del latte che viene scartato se non idoneo alla consumazione.

Anche in questo caso i risultati sono evidenti: le vacche sono meno stressate e producono più latte. Aumentare il benessere degli animali sta diventando un obiettivo sempre più importante da raggiungere per le aziende zootecniche.

L’agricoltura di precisione in Italia, dati e trend

Negli anni che vanno dal 2008 al 2018, l’agricoltura italiana si è rinnovata, è cresciuta ed è stata valorizzata. Questo le ha permesso di raggiungere stabilmente la leadership in Europa. Secondo i dati dell’Eurostat l’agricoltura italiana ha un valore stimato pari a 32,2 miliardi di euro, davanti a Francia (32,1 miliardi), Spagna (30,2 miliardi) e Germania (16,8 miliardi).

Anche se la distanza dalla Francia è molto piccola bisogna considerare che tra tutti i paesi europei l’Italia eroga contributi alla produzione per 5 miliardi, contro gli 8,2 miliardi della Francia, i 6,7 della Germania ed i 5,7 miliardi della Spagna.

Pur ricevendo meno contributi l’agricoltura del nostro paese risulta essere un settore molto competitivo, questo si deve anche alle eccellenze che occupano un posto di massimo rilievo all’interno dell’Unione Europea, soprattutto grazie a:

Il mercato dell’agritech in Italia nel 2019 ha raggiunto i 450 milioni di euro, con un aumento del 22% rispetto allo scorso anno. L’analisi redatta dall’Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano ci indica che la maggior parte degli investimenti riguarda i sistemi di monitoraggio e controllo delle attività (39%), i software gestionali (20%), macchinari connessi (14%), sistemi di monitoraggio da remoto (10%), mappatura (9%) e supporto alle decisioni (5%).

Tra i sistemi di monitoraggio e controllo la blockchain è la soluzione più utilizzata (43%), seguita da: QR code (41%), app mobile (36%), data analytics (34%), IoT (30%) e Cloud (27%).

Quello dell’agricoltura di precisione si configura quindi come un ambito in piena evoluzione in grado di apportare cambiamenti positivi, da un maggiore benessere degli animali a un migliore utilizzo delle risorse.

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